COMUNICATO ROMA NORD INERENTE REFERENDUM
Con questo comunicato esprimiamo la nostra posizione e l’indicazione di voto, per i nostri associati e per chiunque ci segua, per il referendum del 12 e 13 Giugno:
1- DUE SI PER L’ACQUA
2- LIBERTÀ DI COSCIENZA SUL NUCLEARE
3- RIFIUTARE LA SCHEDA DEL LEGITTIMO IMPEDIMENTO
Questa posizione deriva dalla Nostra visione del referendum come strumento d’espressione popolare su uno o più quesiti in base al contenuto degli stessi e non a formulazioni
politico/parlamentari. A noi non interessa che le leggi vengano fatte dall’uno o l’altro governo o modificate dalla Corte Costituzionale. Per noi ciò che conta è che siano leggi giuste o
sbagliate ed è in base a questo che abbiamo deciso come votare.
Più in particolare
1) Crediamo che un sistema di distribuzione dell’acqua in mano ai privati, oltre ad essere contro la dottrina a cui ci ispiriamo, sia distruttivo per il Nostro Paese e non possiamo sopportare di
vedere applicati i criteri del capitalismo, teso al profitto ed all’arricchimento a scapito del prossimo, ad un bene comune, un bene che non ha le caratteristiche economiche del bene pubblico, ma
che è di fondamentale necessità per l’Uomo. Non si scherza con la salute e poi, guardandoci intorno, ovunque il servizio sia stato privatizzato è diventato ancora più inefficiente di quanto lo
sia già.
2) Per quanto concerne l’energia nucleare la nostra posizione è dettata dal fatto che nessuno di noi è un esperto della materia e quindi, con le fonti di informazione cui siamo riusciti ad
accedere (internet, tv, giornali), non siamo stati in grado di dare un’indicazione unanime, chiara ed univoca sul quesito.
Di una cosa siamo tuttavia certi e ci teniamo a sottolinearla: qualunque sia l’esito del referendum la nostra preoccupazione e la nostra battaglia sarà quella di avere un’Italia indipendente dal
punto di vista energetico. Se venisse abrogata bisognerebbe gettarsi a capofitto su altre forme di energia, come se vincesse il no/astensione bisognerebbe allargare lo spettro delle risorse
energetiche ed investire sulla ricerca.
3) Ci siamo resi conto che molti cittadini che andranno a votare per questo quesito non conoscono né il contenuto della legge e soprattutto il fatto che la legge è stata modificata dalla Corte
Costituzionale. Ci sarebbe un lungo discorso da fare in merito all’iter che ha passato, tuttavia per chiarire bene la nostra posizione è sufficiente fare poche affermazioni:
- Il legittimo impedimento, approvato dal Parlamento, garantiva un’indiretta immunità al Presidente del Consiglio ed ai Ministri ed era il Parlamento stesso l’organo previsto per giudicare.
Garantiva quindi che l’Italia fosse rappresentata in coincidenza di un impegno istituzionale, tuttavia non garantiva la certezza della pena ed un giusto processo per gli eventuali reati
commessi
- Con le modifiche apportate dalla Corte Costituzionale vengono garantiti entrambi i diritti per il cittadino: quello di essere rappresentato in sede istituzionale in coincidenza di un processo
del Presidente del Consiglio o di un Ministro e quello per il quale gli imputati citati abbiano un processo come è giusto che sia.
Oltretutto la Corte ha eliminato anche la competenza parlamentare a decidere sulla sussistenza dei presupposti perché ci sia “legittimo impedimento” conferendola al magistrato su richiesta
dell’avvocato e restringendo la possibilità ad un analisi “data per data” “udienza per udienza” e non come prevedeva la legge “fino a sei mesi”
Associazione Roma Nord
www.roma-nord.com
Con l’avvicinarsi delle feste natalizie si ripeterà il triste rito della corsa al regalo.
Il regalo: l’aspetto che rovina il Natale di ognuno!
Orde di persone che vagano rimbecilliti dentro i centri commerciali alla ricerca di non si sa cosa, regali per il figlio dell’amico dello zio che viene a cena il 24!?!?!?!?!?!?
Ormai non fare il regalo a qualcuno, anche al più lontano parente che viene a cena la sera della vigilia, è segno di tirchieria o di noncuranza nei confronti della famiglia ….NON è COSì!!!
Il Natale è ben altro, ha un significato che può essere letto da due punti di vista: il religioso secondo il quale si festeggia la nascita di Gesù, la venuta al mondo di Dio in una capanna! Per cui se proprio dobbiamo dirla tutta non bisognerebbe concentrarsi né sui regali né tantomeno su cenoni pomposi all’insegna dello spreco; dal punto di vista della tradizione il Natale deve essere vissuto all’insegna della famiglia, dello stare insieme e del cercare di passare sopra a tanti piccoli problemi che, senza l’utilizzo di tanto buon senso, diverrebbero grandi problemi che potrebbero portare le famiglie a rovinarsi… è questa la magia del Natale non quella di aspettare la mezzanotte per scambiarsi i regali, ma quello di aspettarla per scambiarsi un abbraccio.
Il Natale è stato sminuito al livello di Halloween, una semplice festa che induce le persone a spendere tanti soldi in nome di tradizioni che non ci appartengono, o che non esistono! (la tradizione del regalo si pratica il 6 gennaio giorno della befana, giorno in cui i Re Magi portarono i doni a Gesù Bambino)!
CONTRO LA PERDITA DELLE TRADIZIONI DEI NOSTRI PADRI
CONTRO L’OMOLOGAZIONE CONSUMISTA
CONTRO L’ANNULLAMENTO DEI VERI VALORI
riflessioni dopo la partita italia-serbia del 12 ottobre
"Durante la partita delle qualificazioni agli europei di calcio del 2012 Italia-Serbia i tifosi ospiti hanno dato vita ad atteggiamenti violenti sia prima che durante la partita, suscitando
l’indignazione degli organi di (dis)informazione, suscitando la reazione dei tifosi italiani presenti allo stadio che hanno fischiato abbondantemente l’inno serbo.
Indubbiamente la reazione più spontanea è quella dell’indignazione, ma se si analizza a fondo questo comportamento, se si ha una visione non limitata all’ambito della semplice violenza da stadio
mossa solo da rivalità e campanilismo, se si è persone pensanti e non burattini che assorbono tutto quello che la televisione impone di pensare ci si accorge che il comportamento dei tifosi serbi
ha delle motivazioni molto serie.
Il ragionamento non era difficile, bastava analizzare qualche striscione comparso nella curva ospite: ad esempio ”Kosovo terra nostra”, immaginate qualche paese della Puglia i cui abitanti sono
ormai ESCLUSIVAMENTE albanesi; bene…immaginate ora che tali abitanti decidano di annettere quei paesi al loro paese di origine l’Albania, sebbene quella terra appartenga all’Italia per ragioni
storiche, culturali e magari (come nel caso del Kosovo anche patriottiche) voi sareste d’accordo? No! Perché la nazione si crea col sangue e non con tecniche di ingegneria sociale basate sullo
spostamento di popolazioni. Sappiate che la situazione (per fortuna dell’Italia paradossale) non è altro che quello che è successo in Kosovo!! Con la differenza che il Kosovo non è come la nostra
Puglia…ma come il nostro Carso…come Vittorio Veneto…come il Piave. E’ una terra intrisa di eroismo e simbolo dell’indipendenza nazionale Serba!
Viene spontaneo tuttavia domandarsi cosa c’entra questo ragionamento con quello che è successo ieri ed è proprio di questo che vogliamo parlare al fine di far riflettere molti di voi cui magari è
sfuggito qualche particolare e pensa che quelle 2000 persone siano solo dei teppisti.
Con la morte di Tito in Jugoslavia ci fu l’esplosione di un grande sentimento nazionalista da parte di tutte le province che facevano parte dell’ormai ex-Jugoslavia; tale sentimento diede il via
allo smembramento della Jugoslavia e questo processo, come ben si ricorda, non fu pacifico e attraversò un periodo di sangue con le guerre dei Balcani. Successivamente alla guerra in
Bosnia-Erzgovina veterani di religione mussulmana di origine Kosovara imbracciarono le armi per richiedere in modo “militare” quello che in precedenza si era chiesto in modo pacifico:
l’indipendenza.
I “guerriglieri” dell’UCK (che per una ragione di coerenza dovrebbero essere chiamati terroristi dai nostri organi di informazione, perché tale trattamento è riservato a tutti i combattenti che
lottano per l’indipendenza della propria terra vedi IRA, vedi Hamas, afghani ecc..)furono vittime di una forte repressione da parte del governo di Milosevic; tale repressione fu il motivo
dell’intervento della NATO dopo negoziati provocatori…SENZA L’AUTORIZZAZIONE DELL’ONU!!!!!
L’Italietta fa parte della Nato e si è prestata a questo sopruso nei confronti di uno stato sovrano!! Dall’Italia partivano i caccia bombardieri che rasero al suolo Belgrado, dall’Italia
partivano le truppe che si stabilirono in Kosovo…i nostri aerei hanno ucciso le famiglie di quelle persone che avete visto rompere le vetrate dello stadio, i nostri aerei hanno incendiato le loro
case ed i loro negozi.
Probabilmente chi legge questo comunicato non giustificherà la violenza osservata ieri, ma speriamo che almeno si metta un momento nei panni di un padre di famiglia o di un fratello che ha perso
i suo cari e che per la prima volta ha la possibilità di mettere piede dentro casa dell’assassino della sua famiglia (e non è un discorso smielato quelli le famiglie le hanno perse davvero!)ROMA
NORD
30/05/2010
Ieri sera, Sabato 29 Maggio, abbiamo effettuato un volantinaggio a Ponte Milvio sull'area pedonale che a breve entrerà in vigore nei week-end. I ragazzi hanno informato
la cittadinanza di interessanti proposte per attenuare i disagi di parcheggio e viabilità che l'area pedonale arrecherebbe ai frequentatori notturni della piazza.
il Vice-presidente dell'Ass. Cul. Roma Nord e responsabile del XX Municipio, Dott. Luca Della Giovampaola, che si è
ritenuto molto soddisfatto dell'interesse mostrato, soprattutto dai giovani, riguardo questo argomento e mi ha chiesto il suo appoggio in un'eventuale raccolta firme da farsi se la giunta del
municipio non prenderà in considerazione le proposte di Roma Nord elaborate su richiesta e pressione della cittadinanza.
Non posso che esprimere il mio appoggio all'iniziativa ed alla raccolta firme, certo che un'iniziativa che nasce dal
basso e dalla gioventù romana non può che essere importante per il confronto tra cittadini e istituzioni ed un ottimo strumento per la maturazione politica e la crescita culturale dei
giovani.
Chiediamo un calendario fisso dei blocchi notturni della Piazza, la concessione del parcheggio del centro commerciale
e il transito delle auto a doppio senso nel lato Ovest del piazzale durante la chiusura notturna del lato Est.
Ringrazio per la collaborazione il responsabile del 20° municipio dell’associazione Roma Nord Luca Della Giovampaola.
17/05/2010
SABATO ORE 17.00 BANCHETTO A PONTE MILVIO PER AVERE UNA SOLUZIONE CHE AGEVOLI I CITTADINI!!
Chiediamo un calendario fisso dei blocchi notturni della Piazza, la concessione del parcheggio del centro commerciale e il transito delle auto a doppio senso nel lato Ovest del piazzale durante la chiusura notturna del lato Est.
Ringrazio per la collaborazione il responsabile del 20° municipio dell’associazione Roma Nord Luca Della Giovampaola.
23/04/2010
Sabato 24 Aprile vi invitiamo all’inaugurazione dell’Associazione culturale Roma Nord.
Parteciperanno anche il delegato alle politiche giovanili del 19° municipio Oddo Stefano consigliere comunale Federico Guidi e il Vice Presidente del 19° Municipio Benito Peri l’assessore del 20°municipio Stefano Erbaggi e il responsabile dell’associazione culturale Roma Nord del 20° municipio Luca Della Giovampaola.
14/04/2010
Una decina di ragazzi del Blocco Studentesco sono rimasti feriti dopo essere stati dopo essere stati aggrediti da un centinaio di esponenti dei centri sociali davanti alla facoltà di Lettere di Roma. Tre in via del Valco di San Paolo, mentre affiggevano alcuni manifesti in vista delle prossime elezioni del Cnsu, il consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Nove militanti del Blocco sono finiti in ospedale, sei di loro con feriti gravi e prognosi di decine di giorni.
Tra questi anche il presidente del Blocco Studentesco e candidato al Cnsu, Francesco Polacchi, attualmente ricoverato al Cto di Roma per una frattura scomposta dell’avambraccio e due ferite in testa che hanno richiesto dieci punti di sutura.
Esprimiamo massima solidarietà e vicinanza a tutti i ragazzi di Blocco Studentesco.
6/03/2010
Alcuni esponenti di sinistra del Consiglio dei Giovani,di cui è presidente Lorenzo De Cicco, in aula hanno votato contro il progetto “Profumo d’Italia” per il ricordo delle Foibe e dei suoi martiri promossa da alcuni ragazzi del Consiglio medesimo. Malgrado insinuazioni senza alcuno sfondo veritiero l’iniziativa avrà comunque luogo il giorno 9/03/2010 presso l’Hotel Marriott.
Grazie ai nostri ragazzi per la loro perseveranza!
08/02/2010
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO CENSURA LE FOIBE
Nella giornata di Lunedì 8 febbraio 2010 il Consiglio d’Istituto dell’Ist. Mag. Vittorio Gassman ha negato l’autorizzazione per la conferenza sulle FOIBE previsto per il giorno del ricordo (10 Febbraio 2010).
L’incontro, organizzato e promosso dal rappresentante degli studenti Simone di Marzio, non è stato autorizzato giustificando la scelta con motivazioni pretestuose ed infondate. Si è sostenuto che, nonostante il valido curriculum presentato, il Dott. Della Giovampaola non sarebbe stato “abbastanza preparato” sull’argomento, o perlomeno non quanto un professore titolato. E’ stata inoltre operata una discriminazione politica nei confronti del Dott. Della Giovampaola poiché, essendo egli membro e vice-presidente vicario dell’associazione culturale “Roma Nord”, ci sarebbe stato un “rischio di politicizzazione” della conferenza.
Visto che i promotori del progetto avevano chiesto collaborazione ai docenti di storia dell’istituto al fine di mettere in piedi una conferenza quanto più partecipata possibile e si sono sentiti rispondere “non posso appoggiare un progetto non ancora approvato dal Consiglio d’Istituto” e visto che il Consiglio d’Istituto non ha trovato o non ha voluto trovare rimedi a questa presunta “inadeguatezza dell’ospite” negando semplicemente l’autorizzazione ed impedendo agli STUDENTI di poter essere informati su un tema per anni taciuto come quello delle Foibe, chiediamo a voi studenti di NON ENTRARE a scuola e rimanere all’esterno dell’istituto per mostrare che a questa indegna CENSURA verso il ricordo di un genocidio perpetrato ai danni di nostri connazionali RISPONDIAMO: NOI RICORDIAMO!
Visto che ai sensi della legge 92/2004:
“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende.”
riscontriamo una violazione del nostro diritto di Italiani a ricordare i nostri fratelli uccisi dai partigiani comunisti titini, spalleggiati da elementi comunisti italiani reclutati in loco…NOI NON DIMENTICHIAMO
ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBE!!
ROMA NORD